Agevolazioni fiscali e contributo regionale per acquisto montascale

L’acquisto di un montascale risulta molto conveniente grazie alle detrazioni fiscali e al contributo regionale a fondo perduto che consentono, in taluni casi, di coprire totalmente la spesa per un impianto.

Le detrazioni fiscali.

Il beneficio consiste in una detrazione fiscale dell’Irpef che ammonta al 50% delle spese sostenute per realizzare gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.
Una ulteriore detrazione del 19 % è riconosciuta a tutti coloro che risultino ufficialmente invalidi.

La detrazione del 50 % può essere applicata a qualsiasi contribuente sia esso proprietario dell’immobile o in affitto dello stesso, indipendentemente dal suo stato di salute.
La detrazione viene suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. L’eventuale quota annuale detraibile che eccede dall’IRPEF da versare non può essere richiesto come rimborso, né può essere compensato per la diminuzione eventuale dell’imposta dovuta per l’anno successivo.

Ad esempio, se la quota annua detraibile che spetta è di 1.500 euro e l’IRPEF da pagare nell’anno in questione è minore, ad esempio ammonta a 1.300 euro, si risparmia il versamento dei 1.300 euro, la parte residua della quota annua detraibile (200 euro) non può essere recuperata in alcun modo.

Per usufruire della detrazione del 50%, il contribuente deve indicare le spese nell’apposito quadro del modello 730 o Unico. Non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali. In caso di decesso l’importo detraibile spetterà agli eredi.

Nel caso in cui l’acquirente abbia dovuto accedere ad un finanziamento per acquistare il montascale, la richiesta presso la finanziaria deve essere accompagnata dall’apposita richiesta di accesso alle agevolazioni del 50%. 

Per ottenere le detrazioni, il contribuente deve effettuare il pagamento tramite bonifico fiscale, in banca o alle Poste (non sono ammessi assegni o contanti), tramite il modulo specifico messo a disposizione dove indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale e il numero di partita IVA di chi riceve il pagamento e le fatture di riferimento.

 La detrazione del 19 % è ammessa integralmente (senza applicazione di franchigia) per le spese riguardanti i mezzi necessari al sollevamento dei disabili accertati ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge n. 104/92, (articolo che definisce lo stato di handicap grave come “minorazione, singola o plurima che abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione” ) indipendentemente dal fatto che fruiscano o meno dell'assegno di accompagnamento.

Sono ammessi alla detrazione solo le persone che hanno ottenuto il riconoscimento di disabilità dalla Commissione medica istituita ai sensi dell'articolo 4 della legge n. 104/92 e coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell'invalidità civile, di lavoro, di guerra, etc etc.. Si segnala che nulla è previsto a livello normativo in merito ad una determinata percentuale di invalidità oltre la quale si configura lo status di "handicap grave". 

La detrazione del 19% sull'intero importo per tutte le spese spetta al familiare del disabile solo se questo risulta fiscalmente a carico.

La detrazione del 19%  riservata ai disabili è non cumulabile con quella del 50%
(non si fa 19 + 50 = 69%), spetta soltanto sulla eventuale parte di spesa eccedente la quota già agevolata con la detrazione per lavori di ristrutturazione, quindi prima si calcola la detrazione del 50% sull’intero importo, poi  su quello rimanente si calcola la detrazione del 19%.

Per usufruire di questa detrazione, basta seguire lo stesso iter che si segue per le detrazioni sulle spese mediche: conservare le fatture di spesa e dichiararle. Così facendo, nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stato installato il montascale, si potrà applicare la detrazione

Per le prestazioni di servizi relative all’appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria.

 

I contributi regionali per l'eliminazione delle barriere architettoniche

La Legge 13 del 1989 ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati.

Il contributo viene rilasciato a favore di chiunque sia portatore di “menomazioni o limitazioni funzionali permanenti” che determinano obiettive difficoltà alla mobilità. In alcune regioni non è necessario essere formalmente riconosciuti invalidi, ma presentare una patologia tale da rendere impossibile, difficoltoso o pericoloso affrontare a piedi una rampa di scale, i contributi sono erogati a chi ha una patologia certificata da un medico, anche quello di base.
Nella regione Friuli-Venezia Giulia il contributo viene erogato solo ai possessori di certificato di invalidità al 100%.

Come fare la domanda di contributo?

La domanda di contributo, assieme al preventivo della ditta prescelta, va presentata nel Comune dove è situato l’immobile e nel quale si abbia la residenza o comunque la “stabile ed abituale dimora”.

Il comune non interviene direttamente sulle scelte relative all’erogazione dei fondi, in quanto questi sono stabiliti annualmente dal Ministero dei Lavori Pubblici, distribuiti alle regioni e da quest’ultime, erogati ai comuni, sulla base delle domande complessivamente ricevute.
La domanda deve essere sempre presentata dalla persona che ha le difficoltà di deambulazione o da chi ne esercita la tutela o la potestà.
Nel caso il costo dell’intervento sia a carico di una altro soggetto (familiare con a carico il soggetto richiedente, condominio, proprietario dell’immobile), quest’ultimo, per ottenere il diritto al contributo, dovrà sottoscrivere per adesione e consenso la domanda stessa.

La documentazione da allegare è la seguente: certificato medico in carta semplice (o di invalidità) attestante la menomazione funzionale e permanente che rende necessaria l’opera, un preventivo descrittivo delle opere, l’autocertificazione del richiedente dalla quale si evinca: l’ubicazione dell’immobile, le difficoltà da superare, le opere che si intendono eseguire. Va anche dichiarato che queste opere non sono già esistenti e nemmeno in corso di esecuzione, e che per esse non è ancora stato concesso altro contributo.

Alcune Regioni possono predisporre dei moduli da compilare, meglio rivolgersi all’ufficio Tecnico del Comune o consultare il sito web della Regione.

A quanto ammonta il contributo?
Il contributo previsto dalla legge 13/89 è concesso in misura pari a tutta la spesa effettivamente sostenuta per costi fino a € 2.582,28  IVA inclusa, più il 25 % della cifra eccedente fino ad un massimo di € 12.911,42.

Nel caso di importo pagato superiore a € 12.911,42  è previsto un ulteriore 5 % sulla differenza.

Il contributo è cumulabile con quelli concessi a qualsiasi titolo al condominio, al centro o istituto o al disabile. Tuttavia, qualora l’altro contributo sia stato concesso per la stessa opera, l’importo complessivo dei contributi erogati non potrà superare la spesa effettivamente sostenuta, pertanto il contributo sarà pari all’effettiva spesa residua non coperta da altri contributi specifici.

 

La tabella sotto riportata presenta alcuni esempi:

Spesa

Contributo

€ 2.582,28

€ 2.582,28

€ 5.164,57

€ 3.227,86

€ 7.746,85

€ 3.873,42

€ 10.329,13

€ 4.518,99

€ 15.493,70

€ 5.293,68

 

La Regione Friuli-Venezia Giulia ha deliberato nel 2012 una legge regionale che aumenta il contributo a € 5000, per costi superiori il contributo è aumentato del 30% della spesa effettivamente sostenuta, ma l’erogazione è concessa solo a coloro possesso di un certificato di invalidità al 100%  rilasciato da apposita commissione medica.

Un esempio pratico
Se l’importo totale per l’acquisto, trasporto, installazione di un montascale od elevatore viene € 8000 incluso IVA, è possibile detrarre € 4000 in dieci anni, ossia ogni anno si pagheranno € 400 in meno di tasse.

Per l’altra metà dell’importo, se una persona anziana non ha il certificato di invalidità, può richiedere l’erogazione del contributo regionale che ammonterebbe a circa € 2940, quidi solo € 1100 sarebbero a carico dell’utente.

Se si è in possesso del certificato di invalidità è possibile richiedere la detrazione del 19% dei rimanenti € 4000, avere dunque un ulteriore rimborso IRPEF di € 760 nell’anno successivo a quello dell’installazione e coprire la spesa di € 3240 con un contributo previsto di  circa € 2747.

Si suggerisce comunque, al fine di verificare l'applicabilità di tali norme alle specifiche condizioni di ogni contribuente, di rivolgersi a un consulente fiscale o CAF.

>>> Scarica la guida completa in pdf sulle agevolazioni per l'acquisto di montascale

 

 

 

State visualizzando questa pagina perché avete cercato contributo montascale, agevolazioni acquisto montascale, montascale, montascale per disabili, Centaurus, montascale prezzi, montascale anziani, montascale usato, elevatori per disabili, servoscala, montascale Veneto, montascale Padova, montascale Vicenza, montascale Verona, montascale Treviso, montascale Venezia, montascale Ferrara, montascale Bologna, montascale Friuli-Venezia Giulia, montascale Pordenone, montascale Udine, montascale Gorizia, montascale Trieste, montascale ferrara, montascale Bologna

Dometec

Ignazio Lonigro, via Risorgimento 1/b – 35030 Rubano (PD)
P. IVA 04732010287
tel: 389-1881171 - email info@dometec.it

Contattami

Joomla Forms makes it right. Balbooa.com

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando in questo sito acconsenti al loro uso.